
PRESENTAZIONE DEL METODO
Prima di espletare il metodo, un pensiero sul nostro modo di vedere la vita:
Il concetto di "Cura" per la nostra
accademia
a cura del Pr. Harry T.
In una civiltà sempre più stressata, dove tutto è sempre
più patologia e terapia; il concetto di cura è stato estremizzato
fino a straslarne completamente il significato. Anche l'O.M.S. l'organizzazione
mondiale per la salute ha definito che lo stato di salute non vuol dire "assenza
di malattia".
Per questo noi dell'ANEA parliamo, nei nostri corsi di "guarigione",
di "meditazione", "Introspezione" e di "Spiritualità";
di contatto diretto con il nostro interlocutore tramite tecniche di riflessostimolazioni.
Siamo estremamente convinti che non esista alcuna "cura alla malattia"
come noi la intendiamo, perchè ciò che viene cercato come tale-
di fatto- non è in realtà il punto focale.
Ciò che molte persone cercano, non è la cura della patologia
ma la cura della mortalità.
Un comune raffreddore, di per se, è già un sistema naturale
che il corpo ha di ripristinare un equilibrio.
Il sintomo e la patologia di fatto sono un messaggio che deve essere percepito
dal nostro essere.
Questo messaggio spesso viene accuratamente soffocato per paura che non degeneri,
sfuggendo così dal nostro controllo.
Pertanto alla base di tutto, di fatto, c'è la paura di perdere il controllo,
che gli eventi possano divenire ingestibili fino a situazioni estreme, sino
alla fobia di vedersi concretizzare patologie inreversibili.
Viviamo spesso in una perenne dicontomia: il nostro corpo cerca di darci dei
messaggi e noi, con le nostre sovrastrutture, cerchiamo di occultarli perchè,
se ascoltati; potrebbero risultare inaccettabili dalla società.
Paure, debolezze, incertezze,
spesso sono giudicate inaccettabili, condannate e per questo ti viene imposto
di lasciar spazio ad aspetti più brillanti:
forza, coraggio, intraprendenza...
Pertanto, il nostro corpo si ribella e se la nostra mente non comprende ciò,
dando ad esso dei rimedi superficiali, di fatto- non vi sarà cura.
Quando abbiamo fondato il progetto ANEA abbiamo creduto in un naturopata che
potesse attingere da se stesso l'immensa ricchezza della natura che lo circonda.
Nel suo percorso esperenziale e poi nella sua attività professionale,
esso cerca di comprendere tali concetti incentivando il "Guarire se stesso"
e successivamente condividere i suoi saperi con il proprio interlocutore.
Un naturopata che incentivi la salutogenesi, un processo di autoresponsabilità
per trovare nuovi modelli, nuovi stili di vita, nuove armoniose dimensioni.
Buona vita
Il metodo Harry T.- tratto da: Trattato di metafisica applicata, aut. Harry Shravam Tallarita
...Osserviamo ora questo nuovo metodo. Si sviluppa in un percorso esperenziale
dove non esiste una cerimonia di iniziazione ma un processo di armonizzazione
condiviso tra le parti. Pertanto è un percorso molto soggettivo e che
non tiene conto di schemi programmati come per l’iniziazione occidentale
ma osserva le dinamiche, l’espressione energetica individuale. Inoltre
porta alla conoscenza di una serie di simbologie proprie non del Reiki occidentale;
viste non come strumenti aventi capacità a se stanti ma come specchi
di introspezione. Il percorso di questo metodo è distribuito non in
tre ma in cinque livelli. Esso accoglie in sé le congetture dei metodi
Reiki: Usui, Karuna, Prana-Reiki, Tibetano e, come abbiamo già visto,
delle stupende conoscenze della metafisica. In questo percorso troverai espresse
sia a livello concettuale che grafico, tutti i simboli racchiusi. Questo,
per certi versi, esce dalla tradizione occidentale che vede segrete le forme
energetiche ai non “iniziati”. Scopo di questo nuovo stile è
proprio quello di sfatare false congetture e di rendere chiara l’espressione
dei simboli che potranno divenire strumenti di decodifica delle dinamiche
che si andranno a generare nel rapporto di fusione/repulsione con la realtà
circostante.
Nel percorso di Reiki di questo metodo viene insegnata una tecnica terapeutica che ha un impatto di più difficile comprensione per gli occidentali ma altrettanto efficacia rispetto a quelle di altri metodi, quella dell’ascoltare l’istinto, del muoversi seguendo l’intuito ed operando una trascendenza degli schemi.
Se rammentiamo la storia delle origini del Reiki, Hayashi e Takata resero schematico il metodo proprio perché attecchisse meglio in occidente, ma se cominciamo ad usare l’istinto, le sensazioni, se ti lascerai andare a “sentire” cosa ti trasmette la persona che ti é di fronte riuscirai ad essere molto più efficace per lei e per te, perché comunque sia essa ti permetterà di crescere interiormente.
Cosa avviene quando si ricevono le Armonizzazioni
Innanzi tutto il neofita non riceve nulla
ed il Master non dà o dona alcun che.
Questi basti a comprendere come la nostra cultura occidentale e non solo;
tutte quelle legate a strutture dette religioni abbiano influito a discapito
di questa libera espressione dell'esistenza, chiamata Reiki. Il Master che
dona l'armonizzazione è pertanto un sinonimo sconcertante del Sacerdote
che dà il battesimo o un sacramento. Reiki, visto nel metoto Harry
T., vuol essere svincolato da ogni religione e per questo saldo al concetto
di "religiosità". Ogni qual volta si crea un'idolatria o
si detiene il potere della conoscienza ad una classe ristretta, ogni qual
volta si agisce per conto di un'essenza o di una figura spirituale, togliendoci
dalla responsabilità dei nostri atti; si crea un atto scempio verso
la vita stessa. Ogni qual volta ci sarà un sacerdote o un master che
ci giudicherà pronti o meno a ricevere un sacramento o grado, sarà
eretico verso il principio d'unità. Questo è uno dei motivi
per cui nella nostra società moderna è forte e ben radicato
il senso di colpa, la paura di sbagliare, della punizione divina. La paura
di non poter essere degni del regno di Dio.
Coloro che circoscrivono in 4 mura ed un tetto la religiosità, facendola
divenire "religione delle chiese o dei templi", non faranno altro
che limitare l'espressione dell'individuo, della sua anima e quindi dell'esistenza
stessa. Purtroppo spesso ci dimentichiamo che alcuni uomini, nella storia,
hanno indicato delle vie che sono state percorse dalle persone ma che queste,
ben presto; hanno smesso di seguire la via indicata per cominciare a seguire
colui che l'aveva scoperta.
E' così che, erroneamente, si passa dalla naturale "religiosità"
o dalla consapevolezza di essere tutt'uno con ciò che ci circonda,
alla religione, agli schemi e alle rigide dottrine.
Pertanto nel metodo Harry T. non esiste un'iniziazione
o un armonizzazione. Non esistono livelli dati dal Master. L’armonizzazione
al Reiki non è un singolo momento, non è un semplice fine settimana
come spesso avviene. L’armonizzazione con il metodo Harry T. è
un percoso esperenziale è una vera e propria cerimonia alla vita, alla
ripresa di contatto con se stessi, dove ognuno sarà libero di comprendere
i suoi tempi e la sua espressione energetica. Il Master, in questo metodo,
sarà colui che darà degli strumenti, che indicherà semplicemente
dei percosi. Ognuno sarà libero di sceglierli e di seguirli secondo
propria coscenza. Ognuno sarà libero di modificarli secondo la propria
natura perché, di fatto non vi è dicotomia alcuna ma unità.
Come può l'unità contraddirsi? come possiamo, se nel profondo
siamo una cosa sola, sbagliare? Non esiste pertanto, in un percoso d'introspezione,
il giusto o lo sbagliato, il paradiso o l'inferno ma scelte che ci permettono
di fare esperienze e di evolverci- di scoprire che ognuno di noi è
Dio.
Rimane quindi difficile se non impossibile, insegnare a un cieco cosa sia
la luce;è assurdo! Si potrebbe però aiutarlo a guarire i suoi
occhi in modo che possa vedere la luce da solo!
L’apertura all’Energia Universale, questo rafforzare un legame
con un mondo che per molti è stato dimenticato, consente di dare e
di ricevere in perfetta armonia con le persone e con la natura, di interagire
con il flusso della vita in uno stato armonico che permetterà di agevolare
ed accelerare i processi appresi nelle tecniche legate alla conoscenza dei
corpi sottili. Il Reiki può aiutarti a recepire il mondo circostante,
anche un semplice sasso o una sedia, ad avere maggior consapevolezza che tutto
ciò vive, pulsa di energia e che tutto é permeato da questa
Essenza superiore. È allora che cominci a guardare il mondo con un’altra
ottica, sotto un altro aspetto, potremmo dire con più Amore.
E' allora che comprendi cosa sia la guarigione e quanto profondamente sia
impossibile cercare la cura. Nella nostra società cerchiamo di curare
tutto, ogni cosa possa sembrare dannosa alla nostra esistenza ma non ci domandiamo
mai da dove nasce questo desiderio insaziabile. Un percoso di introspezione
ci permette di comprendere che non esiste "la cura", che non vi
è nessuno strumento o farmaco capace di curare perchè di fondo,
non cerchiamo di curare una malattia o prevenire un sintomo; cerchiamo di
curare la "mortalità" ed essa è l'unica certezza che
vi è oltra alla sua complementarità che è la vita.
Guarire è comprendere che non vi è divisione tra vita e morte,
che non esiste scissione alcuna. Incamminarsi in un percoso verso la Guarigione,
è comprendere ciò che i cinesi chiamano TAO e cioé che
nella vitalità c'è il principio della quiete e che in essa c'è
il principio della nascita e che non vi può essere quiete se non esiste
dinamicità, come non può esistere il giorno senza la notte.
Apprendere Reiki, risvegliare la propria
memoria sopita, può essere un grande regalo, un modo di acquisire una
maggiore coscienza, di vivere meglio il quotidiano e di fare il primo passo
verso un grande miracolo, quello di guarire se stessi e di ritrovarsi “dentro”.
Alcune storie narrano che in principio tutti avevamo la capacità di
trasmettere l’Energia attraverso le mani; una consapevolezza, antichissima,
ormai andata persa. Il percoso di armonizzazione risveglia in parte tale memoria,
che potremmo definire sopita, e risveglia dal livello inconscio, quella capacità
remota di ‘trasmettere’ ma soprattutto di aprirsi alla vita e
alla guarigione cosciente. A tale proposito, sei invitato a leggere questo
brano di Osho che meglio esprime tale concetto:
Tutti hanno l’Energia per guarire. E’ una cosa naturale...Una
persona é malata; ciò significa che ha perso la capacità
di guarire se stessa. Non é più conscia della sua risorsa curativa.
Il guaritore lo aiuta a riprendere possesso della sua capacità. Questa
risorsa é la stessa a cui il guaritore attinge, ma l’uomo malato
ha dimenticato di capirne il suo linguaggio. La persona che cura é
in relazione con il tutto, così può fare da tramite. Il guaritore
tocca il corpo della persona malata, diventando un tramite tra l’altro
e la risorsa.
Il paziente non é più in diretto contatto con la sorgente, così
ne diventa indirettamente connesso. Una volta che l’Energia comincia
a fluire, lui é guarito...
Buona vita a tutti voi
Harry Shravam T.